feb 26 2015

Del tasso porcello e di quello canino ma non di quello barbasso

by redazione in Territorio

Del tasso porcello e di quello canino ma non di quello barbasso

Del tasso porcello e di quello canino ma non di quello barbasso di Franco Ressa La storia è presto detta: esiste un animale che si chiama Tasso europeo (meles meles –Linnaeus, 1758) della famiglia dei mustelidi, carnivoro, abitatore di tane anche grandi e labirintiche, presente in Italia solo sulla penisola e non sulle isole. Nel mondo né esistono diversi tipi, cugini di quello che comunemente abita i nostri territori. Ora andando in giro per monti e valli, campagne e colline capita di parlare d’animali selvatici, delle loro abitudini e del loro uso nelle tradizioni culinarie del luogo. Il tasso è sempre stato cacciato e mangiato, esiste una cultura e anedottica varia legata alla caccia, all’allevamento di cani specializzati alla caccia in tana (tipo i famosi Jack Russel) e alla gastronomia, punto focale di molte discussioni.Attualmente la caccia al tasso in Italia è vietata.

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feb 04 2015

Lunigiana, ad arrampicare in treno, istruzioni per l’uso

by redazione in Territorio

Lunigiana, ad arrampicare in treno, istruzioni per l’uso

Lunigiana, ad arrampicare in treno, istruzioni per l’uso di Franco Ressa Una splendida giornata di sole invernale, l’aria che sale dal mare si mischia a quella che scende dai monti ed invita ad andare verso gli orizzonti che dalla Lunigiana interna si possono ammirare. Il crinale appenninico e le Apuane sono imbiancati dalle brevi nevicate dei giorni passati, le sponde dei torrenti vestiti dal gelo notturno, i prati mischiano, al verde spento dell’erba invernale, il brillante velo della brina. Il cielo verso la costa è limpido come solo in questa stagione può essere.

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gen 14 2015

In canoa sul Magra una mattina d’autunno

by redazione in Territorio

In canoa sul Magra una mattina d’autunno

In canoa sul Magra una mattina d’autunnno di Franco Ressa L’autunno è un bel momento per osservare l’avifauna di un fiume e il mio kayak è da un po’ che sta in secca, così ho deciso di scendere il Magra e vedere un po’ se riesco a fare incontri interessanti. Il tratto che farò è quello che va da Villafranca a Terrarossa. Una nebbia fitta mi accoglie, tanto che le prime rapide (le uniche un po’ impegnative, comunque non superiori al 2° grado) le sento prima con le orecchie che vederle con gli occhi!Mentre mi stavo preparando per entrare in acqua, qualche centinaio di metri sotto al Castello di Malnido, mi sono quasi spaventato perchè dalla riva si sono alzati in volo, a pochi metri da me, un airone cinerino e un airone bianco maggiore! Cavolo da vicino sono davvero enormi!

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gen 08 2015

Le due ruote, il motore della Lunigiana

by redazione in Territorio

Le due ruote, il motore della Lunigiana

Che le due ruote di una bicicletta siano il motore della Lunigiana ne è convinta l’Associazione di Turismo Responsabile Farfalle in Cammino, con sede a Pontremoli ma attiva in tutta la Lunigiana e nelle aree limitrofe, che Sabato 11 ottobre 2014 ha organizzato il Convegno BikeWay 2014, L’Italia a due ruote.

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apr 01 2013

Primavera ed Estate tutte da pedalare con le Parco Bike

by redazione in Territorio

Primavera ed Estate tutte da pedalare con le Parco Bike

In un periodo in cui termini come “mobilità sostenibile”, “rispetto del ambiente e del paesaggio”, “turismo responsabile” sono quanto mai attuali l’Appennino Tosco-Emiliano ha la possibilità di essere all’avanguardia a livello nazionale grazie al progetto Parco Bike. Tutto nasce dalla collaborazione tra il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Pro-Agency, società partner, e l’associazione di turismo responsabile Farfalle in cammino di Pontremoli. Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano mette a disposizione dei visitatori una flotta d’innovative biciclette a pedalata assistita che si avvalgono di un motore elettrico di ultima generazione che aiuta la pedalata ed è un compagno affidabile lungo le salite. Grazie a loro a chi pedala non rimane che godersi il paesaggio e la sensazione di libertà che la bicicletta sa regalare con la sicurezza di avere a disposizione una rete di pensiline dotate di pannelli fotovoltaici per ricaricare il motore elettrico delle bici. Strutture light distribuite in maniera capillare lungo i numerosi km di percorsi cicloturistici individuati nel Parco Nazionale. A disposizione del visitatore numerose opportunità e servizi a partire dai percorsi che possono essere giornalieri o di più giorni, anche settimanali, per proseguire con le modalità di tours: in gruppo o individuali, con accompagnatore o auto-guidati con l’aiuto di roadbook dettagliati dei percorsi e navigatori GPS. Ogni mezzo, inoltre, è equipaggiato con accessori indispensabili per il cicloturismo quali borse waterproof, kit antiforatura, caschi e sicuri seggiolini per i più piccoli.

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mar 19 2013

In Lunigiana l’unione fa la forza: nasce “Lunigiana X Bike”

by redazione in Territorio

In Lunigiana l’unione fa la forza: nasce “Lunigiana X Bike”

Le voci si rincorrevano da qualche mese ma l’ufficialità è arrivata da poco, in Lunigiana è nata “Lunigiana X Bike” dall’unione di Pontremoli Bike e Vertical Mtb (visitate il nuovissimo sito www.lunigianaxbike.it). L’associazione sportiva che ha come principale obiettivo la pratica e la promozione della bicicletta conta circa 100 tesserati e altrettanti simpatizzanti, presentandosi, quindi, come una realtà importante a livello nazionale. Grazie alla volontà dei Consigli direttivi delle due precedenti associazioni si sono superate difficoltà e campanilismi e si sono unite le esperienze e le competenze di due realtà attive da ormai 10 anni nel mondo della bicicletta, in particolare della mountain bike. LunigianaOutdoor ha incontrato il Vice-Presidente Alessandro Bertolini, neo-papà, ecco cosa ha risposto alle nostre domande:

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feb 27 2013

MTB in continua crescita in Lunigiana, anche tra i più giovani…

by redazione in Territorio

MTB in continua crescita in Lunigiana, anche tra i più giovani…

La bicicletta dalle “ruote grasse”, la mtb non conosce crisi in Lunigiana, ogni anno nuovi appassionati e praticanti e realtà sempre più cosolidate e forti, tra cui l’Associazione Lunigiana X Bike, percorrono i tantissimi chilometri di sentieri e strade sterrate. Non dimentichiamo alcuni importanti eventi ciclistici che si svolgono in Lunigiana: la 6H della Lunigiana, la Granfondo della Lunigiana e la Castagna Bike, gare e raduni tra loro differenti ma tutti importanti a livello nazionale. Oggi abbiamo incontrato Samuele, 14 anni, Lunigiansese D.O.C., “figlio e nipote d’arte” e grande appassionato di MTB. Gli abbiamo rivolto alcune domande per capire cosa spinge un giovane a percorrere sterrati in sella alla sua bici. Ciao Samuele, come hai scoperto la MTB e cosa preferisci fare in sella alla tua bici? Ciao ragazzi, ho scoperto la MTB già tre anni fa, quando sono andato a vedere mio zio fare una gara. In sella alla mia bici vado veramente ovunque, ma se devo scegliere niente mi piace di più di uno sterrato. In questo nuovo anno 2013 sei un ciclista della nuova Lunigiana XBike, cosa ti aspetti? Farai qualche gara? Mi auguro di riuscire a raggiungere ottime prestazioni anche se so che dovrò fare unu duro allenamento. Parteciperò al circuito MTB Tour Toscana, di cui la nostra Granfondo della Lunigiana fa parte, soprattutto vorrrei ben figurare nella gara di casa e nelle fantastiche Granfondo del Brunello, a Montalcino, e della Val d’Orcia. L’anno scorso hai partecipato ed hai varcato lo striscione d’arrivo per primo della nostra Pedalata dei Castelli, parteciperai anche quest’anno, il prossimo 28 Aprile? Sì, ho partecipato e mi è molto piaciuta, anche se un agonista come me avrebbe voluto superare anche la vecchia Fiat Cinquecento che faceva da apripista. Anche quest’anno parteciperò e chissà…potrei arrivare primo un’altra volta! Un’ultima domanda, la tua MTB ti ha portato alla scoperta di luoghi sconosciuti della nostra Lunigiana? Sì, è vero, la MTB è un mezzo fantastico per esplorare i nostri boschi e i nostri sentieri, ad oggi il mio tratto preferito è la strada sterrata attraverso boschi di faggi che dal passo della Crocetta, sopra ad Arzengio, porta ai Prati di Logarghena. Ma, vista la mia giovane età e la bellezza della nostra valle avrò ancora davvero tanto da scoprire!

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feb 01 2013

Sui banchi di scuola con Farfalle in Cammino: Turisti a casa nostra

by redazione in Territorio

Sui banchi di scuola con Farfalle in Cammino: Turisti a casa nostra

La Lunigiana, un territorio vario e ricco in aspetti storici, culturali, paesaggistici e naturali, è fonte di continua scoperta non solo per i turisti ma anche per i suoi abitanti, soprattutto per i più piccoli che quest’anno, grazie a Farfalle in Cammino, avranno una preziosa occasione di diventare più consapevoli del meraviglioso ambiente in cui vivono. Farfalle in Cammino è un’associazione non a scopo di lucro che ha come obiettivo quello di promuovere il proprio territorio attraverso i concetti del turismo responsabile, ovvero nel rispetto per l’ambiente e la cultura locale, valorizzandone il patrimonio artistico, storico, culturale, con particolare attenzione alla preservazione degli antichi saperi, tradizioni e alla tutela del paesaggio. Nell’anno 2012 Farfalle in cammino ha partecipato con successo al bando della regione Toscana “Interventi in materia di paesaggio“, potendo cosi ideare e realizzare il progetto “Turisti a casa nostra: riconoscere il proprio paesaggio per imparare a conoscere il mondo” rivolto alle scuole medie della Lunigiana.

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gen 27 2013

Ecco i ragazzi che trasformeranno la terra in oro

by redazione in Territorio

Ecco i ragazzi che trasformeranno la terra in oro

Riportiamo volentieri un articolo del fondatore di Slow Food Carlo Petrini, uscito recentemente su Repubblica, una riflessione necessaria e urgente sull’agricoltura, che riguarda direttamente anche il nostro territorio. La nostra agricoltura è di fronte a diversi quesiti: pochi operatori, con un`elevata età media, con culture legate ai decenni passati e poche prospettive di futuro, quindi scarso carburante per il presente. A questo si aggiunge un dato che sgomenta: la disoccupazione giovanile veleggia intorno al 37% appesantendo destini ed esistenze individuali e familiari, e sostanzialmente sprecando un tesoro di intelligenze e potenzialità. Sembrerebbe un classico 2+2: l`agricoltura ha bisogno di giovani, i giovani hanno bisogno di lavoro. Dovrebbe risultare logico e immediato che la prima preoccupazione della politica oggi dovrebbe essere quella di facilitare l`accesso dei giovani (ma anche dei quarantenni e cinquantenni che stagnano da anni in cassa integrazione o che si ritrovano senza un lavoro fino a poco tempo fa considerato “sicuro”) in agricoltura. Da qualche parte ci stanno provando, tantissime sono le iniziative individuali, al punto che, nonostante tutto, il comparto agricolo pare essere l`unico in questo paese, a segnare andamenti positivi, con il numero dei posti di lavoro in crescita di circa il 6% e le imprese agricole guidate da giovani in crescita del 4%. Si tratta, certo, qualche volta, di trentenni che decidono di riprendere e rivitalizzare aziende di famiglia, sicché si farebbe in fretta a dire: beh, certo, se hai la terra il più è fatto.

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