gen 19 2014

Alla scoperta del Rifugio Città di Sarzana

by redazione in Montagna

Alla scoperta del Rifugio Città di Sarzana

Tra un giorno di pioggia e l’altro, un pò infastiditi dalla amata neve che così tanto si fa attendere quest’anno, domenica scorsa, 12 gennaio, siamo partiti alla scoperta del Rifugio Città di Sarzana ai piedi del Monte Acuto, altro angolo meraviglioso del nostro Appennino. Descrizione del percorso L’itinerario più diretto e semplice per chi arriva dal versante lunigianese ha inizio poco dopo il Passo del Lagastrello, in prossimità dell’invaso artificiale, al confine tra Emilia e Toscana, a 1200 m slm, raggiungibile con strada asfaltata, circa 35 Km da Aulla, attraverso i paesi di Monti, Licciana e Tavernelle. E’ da segnalare poco prima dell’arrivo al passo il complesso abaziale abbandonato di San Bartolomeo di Linari risalente al X secolo, ospitale per i pellegrini diretti da Nord verso Roma.

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gen 02 2014

Con le ciaspole sul Monte Spiaggi

by redazione in Montagna

Con le ciaspole sul Monte Spiaggi

La neve si fa attendere e chi come noi la ama particolarmente non vede l’ora di poter utilizzare sci, pelli e ciaspole.  Tra i numerosi itinerari che i due versanti di Appennino ci regalano, ve ne presentiamo uno adatto a tutti ma che offre, comunque sensazioni e viste da grande escursione: la salita con ciaspole alla vetta del monte Spiaggi (1554 m slm) dal Passo dei Due santi – Stazione scistica di ZumZeri. Dalla vetta del monte una bellissima vista sulla Lunigiana, l’Appennino Tosco Emiliano dal Monte Braiola sino all’Alpe di Succiso e oltre, le Alpi Apuane, il Mar Tirreno e l’alta Val Taro. Descrizione del percorso L’itinerario ha inizio dal Passo dei Due Santi,al confine tra i Comuni di Zeri (Ms), Pontremoli (Ms) e Albareto (Pr),1400 mslm, raggiungibile con Strada Provinciale, circa 35 minuti da Pontremoli, attraverso i paesi di Noce, Patigno e Valditermine. In particolare in caso di neve è importante avere un’automobile con dotazioni invernali, utili soprattutto dopo il paese di Valditermine. Dal Passo si abbandona il rifugio delle piste da sci e si imbocca il sentiero, ben segnalato, subito affianco di una cappella.

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lug 12 2013

150 anni del CAI: si accende la croce sul Marmagna

by redazione in Montagna

150 anni del CAI: si accende la croce sul Marmagna

2013, il Club Alpino Italiano, Cai, compie 150 anni e le Sezioni in tutta Italia festeggiano. Il nostro Appennino, da una parte e dall’altra, non è da meno. Diverse le iniziative organizzate dalla Sezione Cai di Parma e dalla Sezione Cai di Pontremoli con le sottosezioni di Filattiera e Pontremoli. La più “luminosa” di tutte è certamente quella messa in campo dalla sezione pontremolese: l’illuminazione della croce metallica sulla vetta del Monte Marmagna a 1852 m slm. Grazie al lavoro di progettazione, organizzazione e gestione del presidente della Sezione Emanuele Fenucci e al lavoro di braccia dei tanti soci che hanno trasportato il materiale fin sulla vetta, da qualche giorno da tutta la Lunigiana e dalla Val Parma è visibile la croce illuminata. Il tutto è stato realizzato con l’impiego di pannelli solari, batterie di accumulo e luci led montate sull’alta struttura metallica.  Già nell’anno 2000, ma con attrezzatura più pesante e ingombrante che aveva richiesto l’aiuto dell’elicottero per il trasporto, il Cai Pontremoli aveva illuminato la croce, in occasione del Giubileo e ora si ripete per festeggiare i 150 anni del Cai nazionale. Sempre all’interno dei festeggiamenti, oggi, Sabato 13 Luglio, è in programma una salita pomeridiana alla vetta da entrambi i versanti delle due sezioni Cai. Sotto la croce sarà celebrata una messa e si attenderà l’illuminazione della croce all’imbrunire grazie a sensori crepuscolari montati sull’impianto. Ancora una volta il nostro Appennino unisce e non separa i due versanti! Per scoprire di più sulla croce del Monte Marmagna e sulla sua storia vi segnaliamo l’apposita sezione del sito del cai di Pontremoli. Se non siete mai stati lassù questa è l’estate ideale!

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feb 14 2013

UN NUOVO PROGETTO DI IMPIANTO EOLICO SUL CRINALE DELL’APPENNINO: il nostro punto di vista…

by redazione in Montagna, News

UN NUOVO PROGETTO DI IMPIANTO EOLICO SUL CRINALE DELL’APPENNINO: il nostro punto di vista…

“Il vento fa il suo giro” è il titolo di un bel film ambientato nelle valli occitane del Piemonte e anche qui, dalle nostre parti, sembra proprio sia così. Il vento fa il suo giro e ogni due/tre anni, da qualche tempo ormai, ci porta notizia di un progetto di impianto eolico sul nostro crinale appenninico.Questa volta la vetta scelta è quella del Monte Fontanini, tra il Passo della Cisa e il Passo del Cirone, a poca distanza dall’inconfondibile sagoma del Groppo del Vescovo. Il Monte Fontanini, che da qualche tempo ospita anemometri per le misure di velocità del vento, dovrebbe essere, secondo il progetto presentato dalla Società Energia Eolica Pontremoli Srl, interessato dalla costruzione di 16 pale eoliche (aerogeneratori) per la produzione di energia elettrica, di altezza di 108 metri e diametro 115 metri, per un’area complessiva di interesse di 4,5 Km quadrati e di una stazione elettrica di trasformazione per una superficie di 2700 metri quadrati.

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feb 07 2013

CON LE CIASPOLE ATTORNO AL MONTE TAVOLA

by redazione in Montagna

CON LE CIASPOLE ATTORNO AL MONTE TAVOLA

Dopo il primo itinerario, Cervara – Cascate di Farfarà, proposto nella sezione “Montagna”, che ha sapore d’estate e di bagni sotto la cascata, proponiamo un secondo itinerario tipicamente invernale, pensato con la presenza di un’abbondante copertura di neve e da affrontare con ciaspole e bastoncini. L’itinerario anche se non da sottovalutare, deve essere così ogni volta che si va in Appennino con la neve, è tra i più semplici tra i numerosi affrontabili per arrivare sino al crinale appenninico, in particolare alla sella tra il Monte Tavola e il Monte Fosco,a 1444 m slm. Descrizione del percorso L’itinerario ha inizio dal Passo del Cirone, tra i Comuni di Pontremoli (Ms) e Corniglio (Pr),1240 mslm, raggiungibile con Strada Provinciale da Pontremoli attraverso i paesi di Molinello, Casalina e Pracchiola. In particolare in caso di neve è importante avere un’automobile con dotazioni invernali, utili soprattutto dal paese di Pracchiola sino al Valico. Dal Passo si imbocca il sentiero 00 di crinale in direzione della piccola chiesa in pietra di arenaria realizzata dall’artista pontremolese Luciano Preti.

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gen 22 2013

Tra i boschi della Valle del Verde, alla scoperta dell’antica Via degli Abati, da Cervara alle cascate di Farfarà

by redazione in Montagna

Tra i boschi della Valle del Verde, alla scoperta dell’antica Via degli Abati, da Cervara alle cascate di Farfarà

Con questo primo itinerario che vi proponiamo vogliamo iniziare un percorso attraverso i sentieri e le antiche via di Lunigiana che portano da un paese all’altro oppure verso le montagne, cercheremo di spaziare tra i tanti versanti e valli e fornire una visione il più possibile completa. Questo primo percorso, nella Valle del torrente Verde, comune di Pontremoli, ci porta alla scoperta di bellezze naturali, l’acqua è l’elemento caratterizzante di questa escursione, e testimonianze storiche. L’itinerario, infatti, si snoda su un tratto dell’antica Via degli Abati, un itinerario altomedievale (VII – XI secolo) che gli abati e religiosi del Monastero di San Colombano di Bobbio, percorrevano per raggiungere Roma, una delle varie vie che portavano alla Città Eterna e che per questo erano dette Vie Romee. La Via degli Abati, nell’intero suo sviluppo, attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano per un totale di 125 chilometri includendo i quattro passi di Sella dei Generali, Linguadà, Santa Donna e Borgallo, quest’ultimo proprio sopra al lago e alla cascata destinazione del nostro itinerario.

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